Logo
COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
Compagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia Missionaria
Il coraggio di camminare verso un nuovo Natale
Posted by Santina Pirovano

Vogliamo  metterci con umiltà e con coraggio al seguito di Gesù. La sua parola e il suo esempio non mortificano la nostra personalità, piuttosto la dotano della scienza di Dio e la inseriscono nella originalità della sua vita.

Ho detto originalità perché appare strano agli occhi del mondo chi vive di lealtà e di amore come Dio.

C’è in queste parole un profondo desiderio che la vita di amore si faccia strada e trionfi. Vogliamo esserne gli umili, ma tenaci operatori seguendo l’esempio di Gesù? E’ questo lo scopo per cui ci ritroviamo per parlare di Lui.

Il primo periodo liturgico, quello a cui stiamo ormai accostandoci, è l’Avvento. Avvento o venuta di Gesù Cristo.

Nella mente di Dio doveva essere una circostanza molto importante, se egli l’ha voluta preparare suscitando prodigiosamente un uomo che, con la parola e con l’esempio di vita, disponesse gli animi ad accogliere dignitosamente suo Figlio Gesù.

San Marco ce ne ha tramandato questo racconto:

Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco io mando il mio araldo davanti a te, egli ti preparerà la strada. Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri.

Si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di penitenza per la remissione dei peccati. E accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, mentre confessavano le proprie colpe.

Giovanni era vestito di pelli di cammello con una cintura attorno ai fianchi e si cibava di locuste e miele selvatico e predicava dicendo: Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non sono degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi calzari. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà nello Spirito Santo” (Marco 1,1-8).

Possiamo dirigere la nostra ricerca di fede in questa prospettiva:

Chi è per me Gesù?

Chi è per me Gesù? Per Dio Padre ha rappresentato il centro dell’attenzione e della gioia… (Matteo 3,17), il perno del suo disegno di amore per la riconquista degli uomini alla salvezza (lettera di San Paolo ai Colossesi cap. 1).

Gandhi ebbe una immensa venerazione per Cristo di cui ripeteva sempre le beatitudini.

Ho paura di incontrarmi con Gesù? Semmai, mi chiedo perché?

L’inversione di marcia

La gente che andava da Giovanni al Giordano si faceva battezzare confessando le proprie colpe. Il lavaggio del capo, obbligava quello dello spirito.

Conosco il significato della parola conversione? I miei pensieri e le mie preferenze di vita vanno spesso per un cammino inverso a quello di Dio. Convertirmi allora significa “invertire la marcia”.

San Paolo, scrivendo ai Filippesi, afferma che avrebbe avuto motivi molto più forti dei suoi avversari per ritenersi umanamente grande. Ma aveva rigettato tutto per Cristo. E conclude: “Non credo di aver raggiunto la meta. Comunque, dimenticando ciò che sta dietro a me e tutto proteso verso ciò che mi sta dinanzi, proseguo la mia corsa per vedere di afferrare Cristo, perché anch’io sono stato afferrato da Lui” (Filipp. 3, 13 ss).

Questo è il vero Natale che ci pone viso a viso con Gesù vita, gioia e salvezza di Dio.

Perché non proviamo a volerlo decisamente?

(Dagli scritti di P. Albino Elegante)


Condividi l'articolo su:
Logo
COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
Via A. Guidotti 53, 40134 - Bologna - Italia - Telefono: +39 051 64 46 472

Follow us on Facebook